DigitPA, tramite il suo specifico Centro di Competenza, ha pubblicato le nuove “Linee guida per l’inserimento ed il riuso di programmi informatici o parti di essi pubblicati nella banca dati dei programmi informatici riutilizzabili“. Il riuso del software (appartenente sia alla P.A., sia alle categorie del software libero/open source), consente risparmi di spesa e migliori funzionalità dei prodotti software utilizzati sotto il profilo della qualità, uniformità, standard e riduzione dei tempi di messa in esercizio.
Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, nel Capo VI “Sviluppo, acquisizione e riuso di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni”, ha conferito nuovi stimoli al riuso che, adesso, con queste nuove linee guida, dovrebbe trovare ulteriore diffusione.
Linee guida DigitPA per il riuso dei programmi informatici
maggio 7th, 2012PEC e firma digitale per le dichiarazioni anagrafiche
maggio 5th, 2012Pubblicata la circolare del Ministero dell’Interno n. 9 del 27 aprile 2012, contenente le istruzioni operative per l’attuazione dell’art. 5 (cambio di residenza in tempo reale) del decreto semplificazioni n. 5/2012. In particolare, la circolare precisa che i cittadini, a partire dal 9 maggio 2012 (data fissata dal predetto decreto), potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche ai Comuni anche per via telematica, con le seguenti modalità:
- sottoscrivendo la dichiarazione con firma digitale;
- previa identificazione con carta d’identità elettronica o carta nazionale servizi;
- trasmettendo la dichiarazione tramite la PEC del dichiarante;
- trasmettendo, tramite posta elettronica, la scansione della dichiarazione con la firma autografa del dichiarante e di un suo documento d’identità.
Le regole tecniche per i pagamenti informatici alle P.A.
maggio 2nd, 2012Pubblicato da DigitPA lo schema di decreto contenente le regole tecniche in materia di pagamenti informatici alle pubbliche amministrazioni. Il decreto, quando entrera’ in vigore, attuera’ l’art. 5 del nuovo CAD, che consente ai privati di effettuare i pagamenti attraverso l’utilizzo di carte di debito, di credito, prepagate e di ogni altro strumento di pagamento elettronico disponibile. Il nuovo decreto, comunque, rinvia a successive specifiche tecniche di DigitPA per completare la disciplina della materia.
Action Plan per l’Open Government italiano
aprile 19th, 2012L’Italia ha aderito all’ Open Government Partnership, che tende a promuovere la trasparenza dei governi attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni di categoria e delle imprese.
L’Italia apre quindi la consultazione pubblica sul documento (Action Plan) presentato a Brasilia, il 17 aprile, nel corso dell’Open Government Partnership Annual Meeting. Il Piano, curato dal Dipartimento della funzione pubblica in collaborazione con le altre amministrazioni interessate (MIUR, Ministero per lo sviluppo economico, Ministero per la coesione territoriale, Commissione Indipendente per la Valutazione l’Integrità e la Trasparenza nella PA) e con il supporto di FORMEZ PA, riassume le iniziative dell’Open Government italiano e individua le prospettive di ulteriore sviluppo.
Chiunque, tramite il sito http://www.lineaamica.gov.it/ditecicome/ogp/, può partecipare alla consultazione pubblica, che sarà aperta sino al prossimo 27 aprile.
Open Data: pubblicata la IODL 2.0
marzo 29th, 2012FormezPA ha pubblicato una nuova versione della Italian Open Data Licence, la IODL 2.0, che consente alle P.A. di “aprire” i loro dati. La nuova licenza (reperibile su dati.gov.it/iodl/2.0/ ) mira a divenire il perno del settore italiano di Open Data: essa consente all’utente di compiere liberamente una serie di attività, come consultare, estrarre, scaricare, copiare, pubblicare, distribuire e trasmettere le informazioni; oppure creare un lavoro derivato (combinando ad esempio altre informazioni e sviluppando un’applicazione informatica che le utilizzi come base dati).
L’utente, ove eserciti tali attività, deve peraltro indicare la fonte delle informazioni e il nome del soggetto che fornisce il dato, linkando la licenza, se possibile. Nella nuova licenza non figura più l’obbligo dell’utente di pubblicare e condividere gli eventuali lavori derivati con la stessa licenza o con altra licenza aperta, ritenuta compatibile.
Insomma, maggiore semplicità, minori oneri, più stimolo al riutilizzo dei dati pubblici: questi i tratti della IODL 2.0.
Il ciclo di vita del documento informatico: formazione, trasmissione e conservazione
marzo 25th, 2012Corso ITA, 27 e 28 marzo 2012, Roma – Hotel Bernini Bristol: Le novità del decreto “Semplifica Italia” 2012 – Decertificazione obbligatoria e convenzioni per la fruibilità del dati tra le P.A. – Comunicazioni solo telematiche tra imprese e P.A. – Nuove regole tecniche su firme elettroniche, protocollo informatico e conservazione digitale dei documenti – PEC e CEC-PAC – Processo telematico – Fisco – Accessibilità – Privacy
Relatori:
- Avv. Giorgio Rognetta (relatore e coordinatore dei lavori)
- Ing. Valentina Casola (docente Sicurezza e Affidabilità Sistemi Informatici Università di Napoli Federico II
- Dott. Giorgio De Rita (direttore generale DigitPA)
- Dott. Gaetano Silipigni (esperto tributario)
- Avv. Alessandro Graziani (coordinatore commissione informatica COA Roma)
- Avv. Mario Mazzeo (commissione informatica COA Roma)
Il COA di Roma ha attribuito 13 crediti formativi professionali
Sarà sospesa la domanda di iscrizione delle società senza PEC
marzo 22nd, 2012Il D.L. n. 5/2012 (semplificazioni), dopo le modifiche apportate dalla Camera, dispone con il nuovo art. 37 una sospensione della domanda di iscrizione delle società che non indicano la PEC.
Questo è il nuovo testo dell’art. 37:
Dopo il comma 6 dell’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è inserito il seguente:
«6-bis. L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata ».
Il 13 marzo 2012 il testo è stato trasmesso al Senato, ove attualmente è in esame in commissione.

















