Posts Tagged ‘codice amministrazione digitale’

Le novità in materia di conservazione informatica dei documenti

martedì, febbraio 21st, 2012

DigitPA ha predisposto, ai sensi dell’art. 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale, la bozza delle nuove regole tecniche in materia di  sistemi di conservazione dei documenti informatici (come previste dagli articoli 20 commi 3 e 5-bis, 23-ter comma 4, 43 commi 1 e 3, 44, 44-bis dello stesso CAD). Mentre tale bozza, dopo essere stata sottoposta a consultazione pubblica, è all’esame delle amministrazioni competenti, è stata già pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 32 dell’8 febbraio 2012 la Circolare DigitPA n. 59 del 29 dicembre 2011, inerente alle modalità per presentare la domanda di accreditamento da parte dei soggetti, pubblici e privati, che intendono svolgere attività di conservazione dei documenti informatici, ai sensi dell’art. 44bis, comma 1, del CAD.

Di seguito riportiamo le predette novità normative (in formato PDF):

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Solo comunicazioni telematiche tra imprese e pubbliche amministrazioni

venerdì, novembre 18th, 2011

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 2011 (G.U. 16.11.2011 n. 267) – Comunicazioni con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’articolo 5-bis del Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto l’articolo 5-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell’amministrazione digitale, inserito dall’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235, recante modificazioni al predetto decreto legislativo n. 82 del 2005, a norma dell’articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 200, n. 445 e successive modificazioni;

Visto l’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio 2008, con il quale l’on. Renato Brunetta e’ stato nominato Ministro senza portafoglio;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 maggio 2008, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio, on. Renato Brunetta, e’ stato conferito l’incarico per la pubblica amministrazione e l’innovazione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 giugno 2008, recante delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione ed innovazione al Ministro senza portafoglio on. Renato Brunetta;

Rilevata la necessita’ di stabilire le modalita’ di attuazione della disposizione del citato articolo 5-bis, comma 1, ai sensi della quale la presentazione di istanze, dichiarazione, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche, nonche’ la comunicazione di atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese avvengono esclusivamente utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, fissandone i relativi termini;

Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la semplificazione normativa;

Decreta:

Art.1

1. A decorrere dal 1° luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengono esclusivamente in via telematica.

(continua…)

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Il decreto sull’applicabilità del CAD all’amministrazione economico-finanziaria

sabato, ottobre 8th, 2011

Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 25 maggio 2011 (G.U. 3 ottobre 2011 n. 230) – Modalità, limiti e tempi di applicazione delle disposizioni del codice dell’amministrazione digitale (CAD) all’Amministrazione economico finanziaria.

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, recante «Codice dell’amministrazione digitale»;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235, concernente «Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell’amministrazione digitale, a norma dell’art. 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69» e, in particolare, l’art. 2, comma 1, lettera d), che modifica l’art. 2 del predetto decreto legislativo n. 82 del 2005, modificando il comma 6;

Visto, in particolare, l’ultimo periodo dell’art. 2, comma 6, del citato decreto legislativo n. 82 del 2005, secondo il quale, «Tenuto conto dell’esigenze derivanti dalla natura delle proprie particolari funzioni», con successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabilite le modalita’, i limiti ed i tempi di applicazione delle disposizioni del codice alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonche’ all’Amministrazione economico-finanziaria;

(continua…)

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Il TAR condanna la Regione Basilicata ad usare la PEC

mercoledì, settembre 28th, 2011

Il TAR della Basilicata, con sentenza n. 478 del 23 settembre 2011, ha accolto il ricorso proposto da un’associazione (nell’ambito più ampio di una class action, in cui però è stato dichiarato inammissibile il ricorso di altri soggetti).

Il TAR ha accertato che nella home page del sito della Regione non era stato pubblicato l’indirizzo istituzionale di PEC, a cui il cittadino ha il diritto di rivolgersi, come previsto dall’art. 54 comma 2 ter, del codice dell’amministrazione digitale e dalle “Linee guida per i siti web della P.A. – Anno 2010” del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione.

Pertanto il TAR ha ordinato alla Regione di pubblicare l’indirizzo PEC e di rendere effettivo il diritto degli utenti di comunicare tramite PEC.

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Avviata la consultazione telematica sul codice della pubblica amministrazione

mercoledì, giugno 22nd, 2011

Pubblicato un primo schema di Codice della pubblica amministrazione, che raccoglie e riordina le principali disposizioni che oggi regolano il funzionamento della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di semplificare e coordinare le norme in materia.

Il testo elaborato viene sottoposto ad una consultazione pubblica sul sito www.codicepa.gov.it,  per un migliore approfondimento delle problematiche connesse.

Questo schema rappresenta un’ipotesi di codice redatto in base all’art. 43 del disegno di legge n. 2243 (collegato alla legge finanziaria 2010, già approvato dalla Camera dei deputati e attualmente all’esame del Senato) che delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi con i quali provvede a raccogliere in appositi codici o testi unici le disposizioni vigenti nelle materie di cui:
a.   alla legge 7 agosto 1990, n. 241, che ha valore di legge di princìpi generali per le amministrazioni pubbliche;
b.   al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
c.    al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
d.   al codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
e.   al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
f.    ai decreti legislativi di cui all’articolo 41, comma 1.

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Approvata la riforma del Codice dell’amministrazione digitale

mercoledì, dicembre 22nd, 2010

Il Consiglio dei Ministri di oggi, 22 dicembre 2010, n. 120, ha approvato un decreto legislativo che aggiorna il Codice dell’amministrazione digitale (CAD). Secondo quanto comunicato dal Governo, l’intervento normativo è volto ad adeguare gli strumenti che le amministrazioni pubbliche possono utilizzare nei rapporti con cittadini ed imprese mediante il ricorso alle tecnologie della comunicazione dell’informazione, nell’ottica (sotto il profilo economico) di conseguire un recupero di produttività. In particolare vengono richiamati i principi relativi alla valutazione della performance organizzativa e individuale nelle amministrazioni pubbliche, nonché quelli relativi alla responsabilità dirigenziale secondo le modalità indicate nel decreto legislativo n. 165 del 2001 come modificato dall’analogo decreto 27 ottobre 2009, n. 150. Il testo risulta coordinato con le disposizioni del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177 (riforma del CNIPA ora DigitPA) e con il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). Sul provvedimento sono stati acquisiti i pareri del Garante per la protezione dei dati personali, della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari.

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